La Dolce Alexia avvisa tutti i visitatori che....

Questo Blog è vietato ai minori di 18 anni in quanto contiene materiale e linguaggio riservato ad un pubblico adulto. Se non sei maggiorenne o pensi che questo genere di Blog possa turbarti e offendere la tua persona esci subito grazie.

lunedì 14 marzo 2011

Fotografa freelance

Vorrei iniziare questo post, citando Ferdinando Scianna: "Fotografare è una maniera di vivere. Ma importante è la vita, non la fotografia. Importante è raccontare. Se si parte dalla fotografia non si arriva in nessun altro posto che alla fotografia."

Ho amato sempre la fotografia. Quando ero piccola andavo in giro con il mio padre che lavorava per un giornale,e da bravo fotografo aggiungeva sempre le foto scattate da lui, secondo quello che scriveva. Forse avevo 5 anni quando per prima volta lui mi ha messo in mani la macchina fotografica. Poi mi chiudevo nella stanza oscura con lui per sviluppare le foto scattate. Mi sono portata questa passione per la fotografia tutta la vita, anche se la vita mi ha portato poi per fare delle scelte diverse. L'estate scorsa, mentre mi stavo occupando del mio negozio che avevo appena comprato, ho visto dall'altro lato della strada uno studio fotografico che offriva anche i corsi di fotografia. Per curiosità mi sono iscritta, perché in quel momento ho desiderato realizzare uno dei miei sogni nel cassetto, diventare fotografa. Da quel momento la mia macchina fotografica fa parte di me ogni giorno, ovunque io vada. Per un puro caso mi sono trovata a fare un servizio fotografico al matrimonio di un'amica. Il fotografo che doveva venire ha avuto dei problemi, e per salvare la situazione mi sono proposta per un servizio fotografico. E ci sono riuscita, le foto sono venute fuori bellissime.
Tornando in Italia, mi sono detta: "Perché non provare qui!" Ho messo un po' di annunci di la e di qua e sono partita. A dire la verità, non immaginavo come poteva andare questa svolta di cambiamento del mestiere. Ma la vita a volte ci porta veramente delle sorprese. Sara il destino, non lo so. Mi sono trovata a fare da fotografa alle mie ex colleghe di lavoro. E poi, passaparola sono partita con i servizi fotografici per le escort. Forse perché conosco bene il mondo escortistico, o perché so quello che vuole vedere un uomo, sfogliando le foto delle escort, insomma, so come rendere la foto "lavorativa" cosi come è richiesto. Stranamente, le ragazze si fidano di me, forse perché sono una donna, forse perché ho fatto anch'io la escort, mi chiedono dei consigli in che posizioni mettersi. Non immaginate quanto mi diverto. Perché ai miei tempi quando andavo io per farmi fare un servizio fotografico, sentivo dai fotografi solo:"E dai, inventati le posizioni tu, io ormai tutto giorni che faccio questo lavoro e per me è tutto uguale." Non c'è il modo più sbagliato di una risposta del genere, perché con i prezzi che chiedono, credo, che dovrebbero sforzarsi un po' di più e mettere a suo aggio la persona che ha davanti. A dire la verità, io non ero mai soddisfatta dei servizi che mi facevano. Secondo me, non esistono le persone che non sono fotogenici. Bisogna essere in grado di mettere una persona a suo aggio. Questo non significa di poter premere solo il pulsante per scattare una foto, ma cercare le caratteristiche personali in una persona.
Forse, perché riesco a percepire il desiderio di apparire più sexy, più bella, unica, le ragazze hanno fiducia in me. Ovvio, non manca il fotoshop, sarei ipocrita a dire che non lo uso. Oggi fa parte di ogni foto, ed è sbagliato pensare se si usa il fotoshop, allora si vuole ingannare le persone. Il fotoshop serve anche per dare il colore giusto all'immagine, diciamo creare una perfezione.
Amo le fotografie in bianco e nero. Sono più complessi, e quindi, più interessanti, perché ci sono solo due colori di base. Sono immagini che ti fanno pensare, che provocano emozioni contrastanti.

Ultimamente mi dedico poco al mio blog, perché mi manca il tempo, perché devo consegnare il lavoro in tempo. Sto ore davanti al fotoshop, studiando ogni foto, per renderla più bella. Oggi sto lavorando su un servizio che ho fatto recentemente, sto preparando un book fotografico per un spettacolo di burlesque. Certo, non posso dire che ci sono tante richieste all'inizio, ma ci sto lavorando su miei progetti. Quando per prima volta ho messo il mio primo annuncio da fotografa, mi arrivavano le chiamate spesso dagli uomini. Mi chiedevano se facevo le foto di nudo artistico. Solo che dopo la prima richiesta arrivava la seconda:"Ma ti vesti sexy,perché vorrei essere eccitato nelle foto?!" Non mi rimane altro che rispondere:"No, sto facendo la fotografa, se vuoi una escort, ti posso suggerire il numero". Non vorrei ora fare la santarellina, perché non lo sono. Ma per una volta che mi sono messa a fare un lavoro serio, non vengo considerata, solo perché sono una donna. E allora, forse anche per me è più facile lavorare con le escort, ragazze lap-dance o dello spettacolo, perché almeno in questo mondo è tutto chiaro, non esistono secondi fini. Per me la persona fotografata, uomo o donna, è solo un oggetto nel momento dello scatto. La fotografia è una forma d'arte particolare. Non esistono le persone che hanno raggiunto il massimo. Tutti impariamo sempre qualcosa di nuovo.

9 commenti:

Chiara di Notte - Klára ha detto...

Tu non puoi sapere quanto io sia felice di leggere questo post, anche se gia' conoscevo i tuoi progetti.
Mi sto rendendo conto che le donne sono le migliori a fotografare. Ne sto vedendo molte ultimamente, soprattutto russe e ucraine, che realizzano foto stupende utilizzando proprio le bellezze femminili che quelle terre sanno dare. E non parlo solo di nudi.
Purtroppo per un difetto legato alla mia visione dei colori, fare la fotografa sarebbe per me impossibile, pero' possiedo un altissimo gusto estetico e so capire quando una foto e' fatta bene o male.
Le cose che racconti
tu sui fotografi uomini mi hanno fatto ridere perche' le ho vissute anche io.
Spazio alle donne, quindi, in questa professione che sembra fatta apposta per la nostra sensibilita' verso il bello. Ti auguro tutto il meglio. :-)

Dolce-Alexia ha detto...

Grazie,sorella, per belle parole. Credo anch'io che una donna-fotografo riesce a percepire la bellezza femminile molto meglio di un uomo, perchè siamo molto critiche nei nostri confronti e quello ci porta alla ricerca della perfezione, anche se la perfezione non esiste. Io la perfezione la trovo proprio nei difetti.Purtroppo le foto non le posso mostrare sul blog per una questione di privacy, o perchè non ho il consenso di pubbliccarli. Cerco di essere professionale, anche se non mi ritengo ancora una professionista.
PS. Comunque hai un ottimo gusto estetico, perchè le foto che scegli per il tuo blog sono bellissime. ;-)

Kameo ha detto...

Anch'io amo l'arte della fotografia che ho appreso negli studi di fotografi amici.
Con i mezzi digitali a disposizione oggi, è diventato anche più facile dal punto di vista tecnico ma l'occhio umano, nel catturare l'immagine giusta, resta una qualità esclusiva della persona dotata di sensibilità artistica.

Monica Easy Oasi ha detto...

Caspita...... è da tanto tempo che seguo il tuo blog, non ho mai scritto alcun commento, ma ho condiviso tanti dei tuoi pensieri e dei tuoi racconti. Ognuna di noi ha aneddoti vissuti nel nostro ruolo, ed in molti casi tu hai saputo raccontare cose che appartengono a tutte in modo delizioso. Quando ti sei assentata, come logico, mi sono fatta delle ipotesi, e ti ho augurato mentalmente che non fosse per la solita illusione d'amore che poi si frantuma. Ma ora questo tuo progetto mi entusiasma! Personalmente, non ho mai fatto un servizio fotografico, proprio perchè non amo essere fotografata in generale, e per di più pensare di essere davanti ad uno sconosciuto a cui devo spiegare cosa deve essere evidenziato e cosa deve sparire è un'idea che mi fa inorridire. Così ho rimediato con l'autoscatto..... accontentandomi dei risultati! E proprio in questi giorni mi stavo domandando se è il caso di superare le mie idiosincrasie e farmi fare qualche foto migliore, per cui il tuo articolo mi arriva come una risposta ai miei dubbi: come dici tu, sicuramente parlare con una donna di ciò che voglio evidenziare con una foto, e per quale motivo, con una persona che conosce il fine è molto più interessante. Naturalmente, sono stata contattata molte volte da fotografi o presunti tali, ma non ho mai accettato. Peccato tu sia a Milano, ma se riuscissi ad arganizzarmi per una visita, vorrei sapere se posso contattarti per incontrarci.
In ogni caso, sono molto contenta per te e sono sicura che saprai pian piano trovare grandi soddisfazioni anche in questo settore, così come sono sicura, per l'opinione che mi sono fatta di te in questi anni, che non ti mancano nè il gusto, ne' la perseveranza per essere all'altezza di una nuova sfida, se questa rappresenta un tuo obiettivo.
Per aggiungere un mio pensiero sulle differenze fra le donne dell'est e le italiane, o le donne latine in generale, di cui alcune volte avete parlato tu e Chiara, quello che indubbiamente ammiro, e più volte ho avuto occasione di ammirare in molte persone che ho conosciuto, è la determinazione con cui seguite l'obiettivo s lungo termine che vi siete poste, anche a duro prezzo.....

Dolce-Alexia ha detto...

Kameo, oggi con la tecnica moderna è molto più facile creare una foto, anche se per me non sarà difficile farli in modo vecchio, con una macchina con il rulino, perchè, grazie al mio padre, conosco tutte le tecniche. Non esiste un immagine giusta, perchè una foto può essere creata da diversi fotografi in modi diversi, e ognuna avrà il suo "giusto" unico.Le più belle immagini sono quelli scattati all'improvviso, quando non ci si aspetta e non sei in posa, e li che rubi le emozioni e le espressioni.

Monica, di certo non sarà mai un uomo a farmi cambiare le scelte della vita, anche se un uomo non manca nella mia vita. Ma non per questo che ho smesso di fare la escort, ma perchè sentivo che era ora di fermarmi e realizzare i miei sogni. La strada è lunga, presto avrò anche uno studio, anche se io le foto li preferisco fare ovunque, per creare un design diverso in ogni scatto che faccio. Uno studio sono solo le mura che dicono poco di se, ma non dico che non serve per un certo tipo di fotografie.
Strano che tu, facendo il mestiere non hai mai fatto un servizio fotografico. Il motivo lo capisco, non ti piace. Ma credo che un pò di timidezza c'è in ognuna di noi, anche se tutti giorni ci si spoglia o ci si spogliava davanti agli uomini. Lo dico perchè ultimamente ho fatto un servizio ad una ragazza lap-dance, una che tutte le sere si esibisce davanti la gente e davanti ad una macchina fotografica non riusciva a stare. Mentre le scattavo le foto, mi veniva in mente un animale e scherzando le dicevo:"Fai la tigressa, o una iena..." Cosi lei cambiava le espressioni e posizioni e le foto sono venute fuori bellissime, sensuali, graziosi...
Credo che anche per una escort o girl una bella foto è il suo biglietto da visita.E se un giorno ti decidessi a fare un servizio io ci sono. Guarda che Torino non è cosi lontano da Milano. Una volta ci andavo spesso a Torino a trovare dei amici, ma ora non mi è possibile. Se per caso vuoi il mio numero, basta che mi scrivi sulla mail e te lo spedisco.

Calda Voglia ha detto...

La raffinatezza tecnica è relativa, quello che conta davvero è la passione, in qualunque cosa che fai, può essere la fotografia come la musica etc...senza di quella ottieni solo roba "fredda" e insignificante :) perchè la passione che metti è quella che realmente traspare, alla fine. Sulle donne che sono più sensibili ci sarebbe molto da dire, non sempre è così.

Dolce-Alexia ha detto...

Calda Voglia, tio posso dare solo delle ragioni, è vero che la tecnica a volte conta poco. Ti faccio un esempio, ho fatto un servizio fotografico ad un spettacolo di burlesque. Erano due ragazze che si esibivano. Nel momento dei scatti non mi rendevo conto di come li faccio, ma quando mi sono messa a lavorare su fotoshop, mi divertivo a modificare le foto solo di una di quelle ragazze. Era veramente brava:le espressioni, i modi di fare,era quasi come se facesse lì'amore con un uomo invisibile, insomma una attrice vera. Ciò che non si poteva dire dell'altra ragazza, era uguale in tutte le foto, non mi trasportava nulla, nessuna emozione. Lavorando sulle sue foto, avevo poco entusiasmo, le modificavo solo perchè ero pagata. Alla prima ragazza ho detto che vorrei tornare, ma solo da lei, ho proposto di farle un servizio gratis.

Anonimo ha detto...

la fotografia è sicuramente "arte" , ma giustamente come leggo nel tuo post ed in quelli successivi il vero artista non deve solo conoscere la tecnica ma possedere una particolare sensibilità che a sua volta dev'essere trasferita al soggetto .Partendo da questo presupposto il ritratto nudo , glamour che o spontaneo che sia rimane una delle pratiche fotografiche piu' difficili . Non sono invece tanto in accordo sulla questione che una donna possa sapere meglio , ovvero mi pare riduttivo fare una scelta cosi'netta io credo che un buon fotografo uomo o donna che sia deve mettere in risalto alcuni aspetti del modello/a e le differenze è giusto che ci siano .
una visione maschile del burlesque sarà sicuramente diversa da una visione femminile ma questo è il bello della fotografia a mio avviso . spesso mi capita di documentare degli eventi insieme ad altri colleghi o semplici amatori e trovo sempre estremamente interessante e costruttivo questo tipo di confronto (spesso ci facciamo tutta una serie di seghe mentali ) ma alle volte la banalità e la semplicità possono essere alla base di progetti interessanti .

PS: era da un po' che non tornavo sul tuo blog sono felice di rileggrti g

Anonimo ha detto...

ps:
appena possibile ci terrei a regalarti un libro che per me è stato fondamentale per questa passione saluti g