
Ho considerato sempre Italia come un paese generoso, perché aiuta spesso quelli che ne hanno bisogno. Esistono mille associazioni di raccolte per beneficenza, per ricerche scentifiche, per la clandestinità... Non fanno altro che parlare in TV di quanto lavoro si svolge per aiutare il prossimo. Invece non ho mai visto di parlare dei lati negativi, di ciò che succede dentro il paese, di come vengono trattati alcuni stranieri.
Proprio ieri ho sentito questa storia. Non farò né i nomi, né indirizzi per non creare i problemi alle persone che mi hanno raccontato questo.
C'è una fabbrica e la gente lavora in condizioni veramente brutte. Puntualizzo, che sono tutti gli stranieri che provengono da diversi parti del mondo. Tutti in regola, con il permesso di soggiorno e pagano regolarmente le tasse. Hanno la famiglia da sfamare come tutti, disposti a fare qualsiasi lavoro umile, e hanno paura di perderlo. Per ciò stanno zitti, rischiando la loro salute. Si alzano alle 5 del mattino, un lavoro duro, e in questo periodo di caldo non hanno nemmeno l'aria condizionata. Dentro la fabbrica ci sono dei macchinari che fanno arrivare la temperatura cosi alta come se fossi una sauna. Uno di questi giorni si era acceso l'allarme del fuoco, perché se la temperatura l'ambiente supera i 50 gradi, si accende automaticamente.
Non riesco neanche ad immaginare come si fa a lavorare in questi condizioni, per un stipendio misero. Gli operai non riescono a lamentarsi perché rischiano di rimanere senza un lavoro.
Quando mi hanno raccontato questo sono rimasta veramente male.
Io penso che un straniero essendo una persona umana abbia anche dei diritti, purtroppo siamo costretti ad emigrare dal nostro paese in un altro, dove la mentalità, lo stile di vita possono essere completamente differenti dal nostro, se poi non si ha la conoscenza perfetta della lingua parlata e scritta in cui noi immigriamo, le nostre conoscenze rimarranno impresse, ma non potremmo avere alcuna mobilità sociale, né verticale, né orizzontale, per cui saremo sempre in una stato di sudditanza.
Capisco che un paese come Italia è stufo dei clandestini, ma questo non è il motivo per trattare gli stranieri come gli schiavi.







